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Internet ha proiettato fuori dalle mura scolastiche tutte le discipline del sapere, e continuare a tentare di incorniciarle dentro metodi di apprendimento già superati non potrà portare molto lontano. Apple non ha indicato il futuro questa volta. Gli insegnanti che con la rete già lavorano lo sanno bene. Mai come oggi c’è stata una tale quantità disponibile di contenuti per imparare. E il problema di chi insegna non è avere modi più semplici per pubblicarli – quello semmai è un problema degli editori – ma avere un modo più semplice per trovarli, riconoscerne la qualità e poi condividerli.
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L’errore di Apple » Elena Favilli Dalla content curation alla trasformazione del ruolo degli insegnanti in aggregatori e co-produttori di conoscenza: ottime riflessioni sul futuro dell’educazione (via tommaso) |
